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B16 said in 3 Agosto, 2009 at 19:04

DAVID BYRNE
SONGS OF DAVID BYRNE AND BRIAN ENO
LIVE AT THE MELKWEG AMSTERDAM 02.08.2009

01. STRANGE OVERTONES
02. I ZIMBRA
03. ONE FINE DAY
04. HELP ME SOMEBODY
05. HOUSES IN MOTION
06. MY BIG NURSE
07. MY BIG HANDS
08. HEAVEN
09. AIR
10. HOME
11. LIFE IS LONG
12. CROSS EYED AND PAINLESS
13. BORN UNDER PUNCHES (AND THE HEAT GOES ON)
14. ONCE IN A LIFETIME
15. LIFE DURING WARTIME
16. I FEEL MY STUFF

17. TAKE ME TO THE RIVER
18. THE GREAT CURVE

19. ROAD TO NOWHERE
20. BURNING DOWN THE HOUSE

21. EVERYTHING THAT HAPPENS

Di bianco vestito, David Byrne entra in scena passeggiando, seguito dalla propria altrettanto immacolata band: accolto dagli applausi inizia a parlare sommessamente ai fotografi professionisti in prima fila. Passa poi al resto del pubblico dicendo che possono scattare fotografie e registrare video (anche se da lontano specifica i flash dei telefoni cellulari non potranno fare molto)… il bar è aperto, ognuno può prendere quello che vuole durante lo show, l’intera performance è fatta apposta per mettere tutti i presenti a proprio agio e soprattutto facilitare un rapido upload file a fine concerto… Più che battiti di mani, risate a scena aperta.
In un clima immediatamente intimo Strange Overtones apre il concerto a ricordare come l’ultima collaborazione Eno/Byrne sia il motivo di questo tour centrato sul repertorio realizzato dal duo dai tempi di Fear of Music e My life in the bush of ghosts sino appunto a Everything that happens will happen today. L’indiscutibile carisma di Byrne traspare da ogni traccia, ma va da sé che i brani nati poco più di un anno fa’ non scaldino l’audience quanto i capolavori dei golden years a cavallo del 1980: i più convincenti si rivelano essere I feel my stuff, energica chiusura della prima parte dello show e Everything that happens, ultimo e meditativo encore della serata.
I Zimbra lanciata come un sasso in veste di secondo brano vede l’introduzione sul palco di tre danzatori che si dimostreranno col passare dei minuti un efficace veicolo dell’energia sprigionata on stage: la chitarra di Byrne detta legge e fa venir giù la sala, deliziandola, con Houses in motion.
Poco prima l’unica traccia eseguita da My life in the bush of the ghosts, Help me somebody era stata uno sbalorditivo esempio delle doti anticipatrici e visionarie del lavoro realizzato con Eno: Byrne alla voce rievoca la registrazione originale del Reverendo Paul Morton, scatenando la platea. My Big Hands (da The Catherine Wheel) e poi Heaven e Air in rapida successione accendono il Melkweg e sono il viatico alle danze collettive che si scateneranno sui brani di Remain in light.
Tre perle (Cross eyed and painless, Born under punches e Once in a lifetime) seguite da Life During Wartime sono una vertiginosa accelerazione nella qualità dell’esibizione, marchiata a fuoco dai brani firmati Talking Heads (viste le reazioni si potrebbe dire siano ancora in piena attività…).
Take me to the river con tutto il gruppo più Byrne in tutù è accolta da una standing ovation che proseguirà sino al termine del concerto: The Great Curve si rivela un colpo da k.o. giocato da maestro, perfetto anche per un ideale commiato.
Non sarà così: dei due ulteriori ritorni sul palco di Byrne è il primo ad abbattersi come un sorprendente uragano emozionale sui presenti con Road to nowhere e Burning down the house, successive al rapporto con Eno sì, ma accolte né più né meno dal tripudio generale.
David Byrne non ha perso nulla in voce e presenza scenica (unica!): adorato dal pubblico di Amsterdam lo strega con ironia e umanità, non solo col talento cristallino che risplende alla luce delle gemme di un’intera carriera. Songs of David Byrne and Brian Eno è un tour irrinunciabile per l’opportunità che dà di ritrovare, concentrate in poco più di due ore, così tante intuizioni e progressioni ritmiche geniali, in grado di sfuggire al momento storico in cui sono state create restando ancora oggi incredibilmente attuali.

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B16 said in 3 Agosto, 2009 at 19:21
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buzzandmusic said in 3 Agosto, 2009 at 20:35

et voila’ ,b16 c’est tout………….

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