È un vero evento, da festeggiare con entusiasmo. Perché Donald Fagen, il geniale, raffinato musicista che ha segnato la storia della musica con il suo album “The Nightfly”, torna con un nuovo disco. Fagen centellina le sue uscite discografiche. Basti pensare che durante una carriera di oltre quarant’anni, ha pubblicato solo tre dischi (oltre a “The Nightfly”, “Kamarikiad” e Morph the Cat”), che facevano parte della stesso progetto chiamato “Nightfly Trilogy”.
Ora, il 16 ottobre, arriva il nuovo, “Sunken condos”ad aprire una nuova fase: un nuovo emozionante capitolo dell’avventura artistica di Fagen. L’album contiene nove tracce e tutte, tranne una (rilettura personale di “Out of the ghetto” di Isaac Hayes) sono composizioni originali. Alcuni dei musicisti coinvolti fanno parte della famiglia degli Steely Dan (Jon Herington, The Steely Dan horns, Freddie Washington), altri sono completamente nuovi L’attesa per questo nuovo disco, attesissimo da tuti gli amanti della musica di qualità, è grande. Dunque, non perdete l’esclusiva on air su Radio Monte Carlo, dall’8 ottobre. Un’occasione irripetibile per scoprire le nuove emozioni sonore che solo Donald Fagen può regalare.
Donald Fagen: una carriera nel segno della grande musica
Donald Fagen è nato nel New Jersey nel 1948 e ben presto grazie ai suoi genitori si appassiona alla musica R&B e modern jazz. Assiste a concerti di Duke Ellington, Stan Kenton, Maynard Ferguson, Charles Mingus e molti altri. Ha appena undici anni quando inizia a suonare standard e brani jazz a orecchio; alla fine del liceo forma un trio jazz. Con l’amico chitarrista Walter Becker è assunto dalla band Jay and the Americans, ma è nel 1971 che sono assunti come compositori per la ABC-Dunhill Records a L.A.. Donald e Walter decidono di scrivere musica che piaccia loro. Convocano così Jim Hodder, batteria; Jeff “Skunk” Baxter, chitarra; Denny Dias, chitarra; Dave Palmer, voce. Nel 1973/74 la band, che ora si chiama Steely Dan (un apparecchio sessuale in stile cartoni animati che si rifà al celebre romanzo “Pasto Nudo” di William Burroughs), è in tour negli Stati Uniti e in UK e pubblica due album, “Can’t buy a thrill” e “Countdown to ecstasy”. Nel 1974 esce l’album “Pretzel logic”. Seguono quattro album osannati dalla critica “Katy lied”, “The royal scam”, “Aja”, “Gaucho” (questi ultimi due nominati ai Grammy), con la partecipazione di musicisti come Bernard Purdie, Chuck Rainey, Joe Sample, Larry Carlton, Phil Woods e Wayne Shorter.
Negli anni Ottanta Donald e Walter conducono vite separate. Donald del 1981 pubblica il capolavoro “The Nightfly”, ormai un classico e tra le prime produzioni pop a utilizzare la nuova tecnologia di registrazione digitale. “The Nightfly” si aggiudica anche una nomination ai Grammy come Album Of The Year e vince il francese Grand Prix Du Disque. Nel 1984 Donald riceve il titolo onorario di Doctorate Of Arts dalla scuola che aveva frequentato, il Bard College. Inoltre, Donald scrive musica per film (“Heavy metal”, “The king of comedy”, “Bright lights big city”), per altri artisti (Diana Ross, Yellowjackets, Jennifer Warnes, Manhattan Transfer) e scrive recensioni di musica da film per la rivista Premiere. Gli anni Novanta lo vedono impegnato in una serie di leggendari “club-concerts”. Nel 1993 esce “Kamakiriad”, il 2000 è l’anno del ritorno degli Steely Dan con “Two against nature”, che vince quattro Grammy. Segue nel 2003 “Everything must go”. La trilogia solista di Fagen si completa nel 2006, con l’album “Morph The Cat”.(rmc.net)
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