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B16 said in Ottobre 7th, 2010 at 10:23

Vorrei segnalare la presenza virtuale (probabile) del Generale LEEcantropo… ANCORA VIVO DOPO LA GRINDERNIGHT?

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Aloisio said in Ottobre 7th, 2010 at 12:59

preferisco vivere

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Aloisio said in Ottobre 7th, 2010 at 13:02

NOTIZIA IMPORTANTISSIMA (BUZ; FACCI UN THREAD)!

Eagle Vision e Edel Italia sono liete di annunciare l’uscita di “Ladies & Gentlemen”, il leggendario film-concerto dei Rolling Stones”, in una versione totalmente restaurata e rimasterizzata.

Dopo il favoloso successo di “Stones in Exile”, ecco a voi il secondo imperdibile DVD che racconta un altro capitolo della mitica saga “The Rolling Stones”: “Ladies & Gentlemen” è la prima pubblicazione ufficiale del film-concerto che è stato girato nel 1972, durante le quattro date texane del tour “Exile On Main Street” e, per l’occasione, è stato completamente restaurato e rimasterizzato sulla base della pellicola originale.

“Ladies & Gentlemen” fu proiettato per la prima volta allo Ziegfield Theatre di New York nell’ Aprile del 1974 e all’epoca fu definito come il film rock più potente mai girato prima. Inoltre la maggior parte dei fan degli Stones reputa questo film una delle migliori performance live registrate della band.

“Ladies & Gentlemen” sarà disponibile in DVD e Blu-Ray dal 12 Ottobre.

Questa la Tracklist del DVD:

1) Brown Sugar
2) Bitch
3) Gimme Shelter
4) Dead Flowers
5) Happy
6) Tumbling Dice
7) Love In Vain
8) Sweet Virginia
9) You Can’t Always Get What You Want
10) All Down the Line
11) Midnight Rambler
12) Bye Bye Johnny
13) Rip This Joint
14) Jumpin’ Jack Flash
15) Street Fighting Man

ed ecco una preview!
http://www.youtube.com/watch?v=VSyNUAzPofI

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liberitutti said in Ottobre 7th, 2010 at 15:21

sara’ sicuramente un grande disco impreziosito dai pezzi firmati Mimmo Cavallo e Francesco Guccini, 2 tra i piu’ grandi cantautori italiani

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B16 said in Ottobre 7th, 2010 at 15:22

Davvero un buon film e una scaletta da antologia, Midnight Rambler su tutte!

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B16 said in Ottobre 7th, 2010 at 15:26

…la scaletta del generale leecantropo…meno una che lui ci dira’…

1. Mickey Mouse And The Goodbye Man
2. Worm Tamer
3. Get It On
4. Heathen Child
5. Palaces Of Montezuma
6. Evil
7. When My Baby Comes
8. What I Know
9. Honey Bee (Let’s Fly To Mars)
10. Kitchenette
11. No Pussy Blues
12. Bellringer Blues
13. Encore:
13. Love Bomb
14. ?
15. Grinderman

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Generale Lee said in Ottobre 7th, 2010 at 20:01

racazzi…….. mi scussasero…. ma vi ciuro che ho accesso il PC adesso, sono giorni de fuego.
Vi posterò al più presto la recensione.
Vi posso dire che alla mia ennesima volta col re Ink, non l’avevo mai visto così incazzato. Ha ripetutamente mannato aff….la security, interrompendo anche Get it on.

Credo che B16 pur esperto di concerti vedrà un GRANDE spettacolo: basterebbe la versione live di Heaten Child, una roba per cui l’aggettivo devastante si rivela alla fine dei conti un eufemismo……………

AUGH

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B16 said in Ottobre 7th, 2010 at 21:12

GRINDERMAN SU ROCKOL…ASPETTANDO IL LEECANTROPO

Il “live” di Trezzo sull’Adda ci accoglie con un gran caldo e luci blu soffuse per la “prima” assoluta in Italia dei Grinderman di Nick Cave, giunti al secondo disco dopo l’esordio del 2006. Nonostante la prolificità mostrata dal cantautore australiano negli ultimi anni, è la prima volta che si presenta nel nostro paese con questa formazione a quattro, democraticamente formata da Bad Seeds apparentemente senza un vero leader. Alle 21 e 30 inizia lo spettacolo ed è subito chiaro qual è l’intento musicale: suonare diretti, quasi grezzi, accompagnati da un palco con poche luci e che concentra l’attenzione sui musicisti. E la sequenza di apertura non lascia dubbi: “Mickey Mouse and the Goodbye Man”, “Worm Tamer”, “Get it on” e “Heathen Child” travolgono gli spettatori che si dimenano in un movimento tra il ballo e il classico pogo. Nick Cave è il solito personaggio: nonostante la chitarra imbracciata (e suonata, diciamola tutta, con qualche impaccio), riesce ad essere magnetico, a tratti ipnotico quando osserva i ragazzi delle prime file. I Grinderman sono dichiaratamente il suo esperimento ludico, e vuole che il pubblico si diverta. Così, dopo tre canzoni e qualche “vaffa” alla security, la caccia definitivamente bloccando l’esecuzione di “Get it on”. Da quel momento, in modo generoso e coinvolto raggiungerà più volte i fan, come durante “Honey Bee” che scatena il pogo delle prime file. In un’occasione abbandona il microfono tra il pubblico per far continuare un coro alla gente, mentre lui raggiunge la band. Appunto, la band. La sezione ritmica è rappresentata al basso dal fidatissimo Martyn Casey e alla batteria da Jim Sclavonus. Ma il mattatore ancora una volta è il sempre più tarantolato Warren Ellis, oramai alter ego musicale di Cave. Anima noise dei Grinderman, Ellis suona ogni tipo di strumento, spesso in modo scoordinato e buffo, ma sicuramente efficace e coinvolgente. Durante “Evil” è addirittura inginocchiato davanti alla sua pedaliera, attiva e riattiva continuamente loop musicali, quasi vivendo il concerto in un mondo tutto suo (forse sarà anche la sua folta barba da guru a regalare questa impressione). La prima parte si chiude con la ballata “Bellringer Blues”. Al ritorno sul palco si scopre che il piccolo organo di Nick si è rotto (lui chiede scusa in modo ironico, chi sarà mai stato?) e forse per questo motivo salteranno un paio di pezzi in scaletta. Poco importa: il concerto si chiude regalando una splendida “Grinderman”, sofferente ed ipnotica e che forse ci fa capire che Nick Cave con i Grinderman ha trovato la strada per fare qualcosa di diverso e che lo diverte, ma con la maturità dei cinquant’anni. Il pianoforte è stato bandito e suonando dal vivo solo pezzi dei Grinderman vuol dire che questa sua nuova creatura musicale ha oramai preso forma. Resta da chiedersi quale sarà il suo prossimo passo: Un altro libro? Una sceneggiatura? Un disco con i Bad Seeds (orfani ormai anche di Mick Harvey)? Di una cosa si è sicuri: che il suo percorso artistico ha sempre manifestato una coerenza di fondo e il concerto di stasera lo ha ampiamente dimostrato. (Simone Bianchi)

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