Prosegue a ritmo di sold out in tutta Italia il Never Ending Tour, ovvero la tournée senza sosta della Premiata Forneria Marconi.
Il 29 la band sarà al Gran Teatro di Roma per un viaggio fra il passato de ‘La Buona Novella’ e il presente di ‘Stati di Immaginazione’.
Che la poesia di De André dovesse incontrare il rock della PFM era già stato annunciato nel lontano 1970 (l’epoca de’ ‘La Buona Novella’), quando PFM si chiamava ancora “I Quelliâ€.
Questo reciproco interesse trovò il giusto epilogo con i due fortunati album dal vivo del 1979 e 1980.
“Alla fine del ’78 – afferma il batterista e cantante Franz Di Cioccio – ci sembrava di non avere più come gruppo un’immagine e un’identità ben definite. Stavano emergendo nuove realtà . C’era la dance music, i punk. Si stavano affermando musiche ripetitive, grezze, fredde e senza sogni. Quindi pensavamo fosse importante trovare un luogo di riflessione, un porto dove metterci tranquillamente a suonare, senza altra preoccupazione che per la musica. De André sarebbe stato perfettoâ€.
L’esperimento fu un enorme successo. I pezzi furono completamente rielaborati, acquistando nuova freschezza e originalità grazie anche alla carica musicale della band.
Oggi, a quarant’anni dalla pubblicazione de ‘La buona Novella‘, PFM ha deciso di riprendere l’opera, rileggendo per intero tutto il disco, riarrangiandolo e rivestendolo con la sua musicalità . E lo fa con l’esperienza e la fantasia visionaria che la contraddistingue.
E’ un sogno che si avvera, è un regalo che PFM fa a se stessa, per completare la sfida iniziata quarant’anni fa.
Ma non c’è solo il passato: “I dischi belli – racconta Di Cioccio in ‘Due volte nella vita’–li fai se ti fermi e ti ricarichi. Quanto ritorni devi decomprimere, devi rispettare i tuoi tempi. Allora diventi saggio, impari a prendere le cose come vengono, e puoi fare il musicista. Perché c’è un momento in cui lo fai per istinto e un momento in cui decidi di farlo perché ci godi. E questa è la chance: la seconda volta. Non è che ti capiti tutti i giorni di fare quello che ti piace…due volte nella vitaâ€.
Concedere più spazio all’immaginazione è il un modo per ridare all’ascoltatore un ruolo centrale nel suo rapporto con la musica, un modo per ritornare ad essere protagonista assoluto delle emozioni.
Questa è la filosofia del nuovo lavoro della band, un disco strumentale per interpretare la poesia visiva.
‘Stati di Immaginazione’ interpreta pienamente le preferenze del gruppo, da sempre legato alle performance strumentali e alle improvvisazioni di insieme.
Il progetto si articola in otto interpretazioni che guidano l’ascoltatore in mondi diversi, caratterizzati da diverse tematiche di immagini e atmosfere musicali.
E’ tornata la PFM, è tornata a parlare la musica.
Mario Masi

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