19
giu
19
giu
Julieta Venegas is widely recognized by her distinctive Mexican-American sound. She is a multi-instrumentalist focusing mainly on the piano, the guitar and her signature instrument: the accordion. She has made multiple collaborations with Latin artists, composed for theater and created many film soundtracks.
The 42-year-old singer/songwriter’s latest album, “Los Momentos Julieta Venegas” released earlier this year, perhaps best demonstrates she has come full circle as a woman and artist.
“Having a child kind of gives you like a good — ack! It totally shook me up and just took all my fears away creatively. It just made me fearless, somehow,” she told the Los Angeles Times. “I don’t know if it has to do with being a mom or it just has to do with growing up…”
Since the beginning of her career, Venegas’ music has been introspective and full of personal messages — qualities which have women identifying with and relating to her music.
“I have a pending date with my solitude to see who I am when nobody is watching,” writes Venegas in her song “A Donde Sea.”
Venegas, born on November 24, 1970 in Long Beach, Calif. to Mexican parents, grew up in Tijuana. At the age of eight, she began playing the piano and studying music theory. She has four more siblings and a twin sister, but none of them chose music as their careers. It was through a friend in high school that Venegas was invited to play with “Chantaje” — the original “Tijuana No” — a band whose musical style was ska and reggae.
But it wasn’t until she moved to Mexico City, where she continues to live, that Venegas was discovered by BMG records in 1996. She began to seriously pursue her own songwriting, which led to her first album, “Aquí,” produced in Los Angeles by Argentine Gustavo Santaolalla. From then on, Venegas helped invent modern Mexican rock music, with all its special charisma and traditional instruments.
Julieta Venegas released”Los Momentos Julieta Venegas”in March 2013. (Photo WikiMedia Commons)
Venegas, along with bands like Café Tacuba, created a Mexican alternative rock. Mexican rock had been, until then, an Anglo-American simple copy, with no local flavor. But then came Venegas, introducing a world of sensitivity and traditional instrumental sounds; thus inventing this new Mexican rock.
“Behind her sweet voice she hides lyrics strong enough to make male chauvinists run away in fear,” wrote Ciao.
Her most popular singles are “Eres Para Mi” and “Me Voy,” released by Gold Records in Mexico. She has also won one Grammy and Five Latino Grammys.
Venegas splits her time with various humanitarian organizations like the foundation ALAS and the Red Cross. She was named a Goodwill Ambassador by UNICEF in 2009, and in 2011, the Cabinet of the Women of Central America (COMMCA) named her Goodwill Cultural Ambassador — two titles she holds dearly.
“It’s a big honor to be named as Ambassador by UNICEF and be part of such a valuable work. I believe UNICEF’s achievements are very important and I am thrilled to help to this cause anyway I can do it,” said Venegas when named Goodwill Ambassador by UNICEF in 2009.
It’s said that Julieta Venegas has musicianship to spare. Her worldwide record sales are estimated to be greater than 10 million. She, however, seems unconcerned with such fuss and chatter as she is simply busy and focused on her new projects that include contributing four or five songs to a Mexican animated children’s film and working on music for another feature film, which she’s not yet at liberty to name, as she said in an interview with the Los Angeles Times.
But after much success and a career that spans about 10 years and eight albums, Venegas finds herself in a legal battle with her ex, Argentine musician Rodrigo Garcia Prieto, who demands the shared custody of Simona, their three-year-old daughter. In addition to custody, Prieto wants the baby to have his last name, since Julieta registered Simona with only the child’s maternal last name.
Venegas has taken Mexican rock to a whole new level, but further than that, she is able to sing from her soul and stroke one’s heart with her lyrics and music.
Listen to Julieta Venegas’ song “Te Vi” below. You can also listen to a preview of her new album “Los Momentos Julieta Venegas” here.
19
giu
Si può già scaricare da iTunes il nuovo singolo degli Arctic Monkeys, che si intitola ‘Do I Wanna Know?’ e che farà parte del loro prossimo album, quinto in carriera, che non ha ancora un titolo.
Il brano, che a un primo ascolto sembra essere accostabile alle cose di ‘Humbug’ fatte con Josh Homme, era recentemente già stato eseguito dal vivo.
19
giu
Nell’ottobre del 2012 il Comune di Lercara Friddi (in provincia di Palermo), su segnalazione di Fabio Pillitteri (dipendente dello stesso Comune), è stata intitolata una strada a Jimi Hendrix, quasi in contemporanea con il 70° anniversario dalla nascita; tra le altre cose, Fabio si è anche occupato del reperimento, della realizzazione e della collocazione della targa toponomastica.
Non contento di ciò, ha in seguito pensato di proporre (principalmente tramite PEC) l’intitolazione di una strada, piazza od altro spazio pubblico a Jimi Hendrix … a tutti i Comuni d’Italia.
E così, mail dopo mail, l’8 maggio di quest’anno ha ultimato il suo giro d’Italia virtuale avendo contattato tutti gli 8090 Comuni dove non esiste una via dedicata al mitico mancino di Seattle.
Con questa missiva, spedita personalmente a tutti (e ribadisco a tutti) i Comuni italiani, Fabio Pillitteri ha indubbiamente attirato l’attenzione su di sé, sul suo paese e su uno dei miti del rock.
Secondo quanto da lui stesso dichiarato, a parte il voler, in qualche modo, dare una risposta ad un gruppetto di moralisti-benpensanti locali che a suo tempo non hanno gradito l’intitolazione di una strada a Jimi Hendrix nel Comune di Lercara Friddi perché, secondo la loro ottica perbenista, giudicato personaggio negativo e di non buon esempio, l’iniziativa ha avuto principalmente lo scopo di volere tributare la memoria di questo grande artista le cui circostanze della morte non sono mai state chiarite definitivamente e tutt’oggi presentano molti interrogativi; ancor prima della conclusione dell’inchiesta circolò la voce che era stato stroncato da un’overdose di eroina e, anche se in seguito i documenti dell’inchiesta lo smentirono, milioni di persone in tutto il mondo hanno continuato a credere che questa fosse la verità. Ancora oggi lo si iscrive nella lunga lista dei morti per droga degli eroi del rock, probabilmente perché a molti (per negligenza, superficialità od altro) fa comodo ricordarlo così: maledetto e per sempre incluso nella mitologia del rock.
L’obiettivo di Fabio va ben oltre il fanatismo: intitolare a Jimi Hendrix una strada della provincia italiana, da sempre restia al cambiamento, sarebbe a suo avviso una svolta nella mentalità statica e bacchettona di questa nostra cara vecchia Italia; la sua crociata per convincere più Comuni italiani possibili ad intitolare una strada al grande artista non ha ancora prodotto esiti positivi anche se diversi Sindaci lo hanno contattato complimentandosi per l’iniziativa, invogliandolo, in alcuni casi, ad andare avanti.
Effettivamente la proposta è interessante, richiamandoci al fatto che segnali di innovazione si possono dare anche a costo zero, perchè i simboli sono importanti.
Ci sono, comunque, anche altri motivi che a suo tempo hanno spinto Fabio a proporre al suo Comune l’intitolazione di una strada a Jimi Hendrix: il tentativo di veicolare un’idea di identità alternativa a quella stantia e folklorika alla quale la Sicilia (ed un po’ tutto il meridione d’Italia) sembra essere condannata, ed anche perché credeva che ciò avrebbe garantito al suo paese (“famoso” più che altro per aver dato i natali ai nonni ed al padre di Frank Sinatra ed anche a Salvatore Lucania … al secolo Lucky Luciano) una pubblicità di notevole impatto sia in Italia che all’estero: il tutto a costo zero! … questo chiaramente se la cosa fosse stata attenzionata, pubblicizzata e sfruttata un po’ meglio.
Chi volesse sostenere ed incentivare la sua iniziativa, può farlo in diversi modi, per esempio, informandosi sullo stato della richiesta fatta al Sindaco del Comune di residenza ed eventualmente sollecitarla (… tanto ha scritto a tutti i Comuni d’Italia) o, in alternativa, far girare la notizia pubblicizzandola su blog, Facebook, Twitter od altro.
… la sua richiesta certamente non risolverà né la crisi nè tutti i problemi che attanagliano il nostro Paese, e di questo Fabio ne è consapevole: i risultati, non certo esaltanti fin qui raggiunti non lo abbattono, perché … se perdiamo anche la voglia di sognare, anche le cose più assurde, cosa ci rimane?
Eagles - Hotel California
© 2008
Buzz and Music is proudly powered by WordPress
Theme designed by Roam2Rome