Il doppio cd è meritorio. Infastidisce qualche esclusione (Pan del Diavolo, Luigi Mariano, Non Voglio Che Clara). E Vasco Brondi manca perché uscito in contemporanea col nuovo disco. Alcuni brani sono figli della concezione per cui le canzoni son di sinistra solo se annoiano, e a Deregibus andrebbe bonariamente ricordato che continuare a ritenere De Gregori in gran forma è discutibile (a meno che si ignorino gli ultimi dischi e certi avvistamenti Rai a sbranar Generale con Lucio Dalla), ma possono ritenersi dei dettagli. Il progetto vanta un livello medio-alto e merita l’applauso. Poiché i nuovi nomi lamentano, non senza motivo, di non ricevere attenzioni dalle grandi testate, ho ascoltato e riascoltato il doppio disco. Ecco una recensione in dettaglio, canzone per canzone. In grassetto gli episodi migliori, in corsivo chi sta nel limbo, in formato “normale” gli episodi meno riusciti. *Roberta Carrieri – Il valzer dei tre giorni. Un po’ Valzer per un amore, un po’ (soprattutto) versione femminile della Ballata dell’amore cieco. Avrei evitato le esagerazioni interpretative (risate sataniche, sospiri), ma la canzone regge. |
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