BUON NATALE

Informazioni su Babbo Natale

Babbo Natale redige un lungo elenco dei bambini che hanno fatto i buoni durante l’anno. L’elenco diventa sempre più lungo in virtù della costante crescita della popolazione mondiale. Per scoprire a quanto ammonta la popolazione mondiale in questo momento, fai clic qui.

Di conseguenza, Babbo Natale deve consegnare più giocattoli nello stesso lasso di tempo. Se lavorasse in un contesto temporale standard, potrebbe soffermarsi in ciascuna abitazione solo per 2-3 decimillesimi di secondo!

L’indizio più significativo della diversa percezione del tempo da parte di Babbo Natale è che, nonostante abbia più di 16 secoli, non sembra invecchiare. Il viaggio che compie sembra durare 24 ore, ma per lui potrebbe durare giorni, settimane o addirittura mesi del nostro tempo. Babbo Natale non vuole fare in fretta un lavoro così importante come consegnare i regali ai bambini e trasmettere a tutti lo spirito del Natale, per cui l’unica conclusione logica è che Babbo Natale vive in un continuum spazio-temporale distinto dal nostro.

Lettura del poema La notte prima di Natale (letto in inglese)

di Clement C. Moore
Letto da Babbo Natale

Era la notte prima di Natale e tutta la casa era in silenzio,
nulla si muoveva, neppure un topino.
Le calze, appese in bell’ordine al camino,
aspettavano che Babbo Natale arrivasse.

I bambini rannicchiati al calduccio nei loro lettini
sognavano dolcetti e zuccherini.
La mamma nel suo scialle ed io col mio berretto
stavamo per andare a dormire

quando, dal giardino di fronte alla casa,
giunse un rumore
Corsi alla finestra per vedere che cosa fosse successo,
spalancai le imposte e alzai il saliscendi.

La luna sul manto di neve appena caduta
illuminava a giorno ogni cosa
ed io vidi, con mia grande sorpresa,
una slitta in miniatura tirata da otto minuscole renne

e guidata da un piccolo vecchio conducente arzillo e vivace;
capii subito che doveva essere Babbo Natale.
Le renne erano più veloci delle aquile
e lui le incitava chiamandole per nome.

“Dai, Fulmine! Dai, Ballerina! Dai, Donnola e Freccia!
Su, Cometa! Su, Cupido! Su, Saltarello e Donato!
Su in cima al portico e su per la parete!
Dai presto, Muovetevi!”

Leggere come foglie portate da un mulinello di vento,
quando incontrano un ostacolo, salgono in cielo.
le renne volarono sul tetto della casa,
trainando la slitta piena di giocattoli.

Udii lo scalpiccio degli zoccoli sul tetto,

non feci in tempo a voltarmi che
Babbo Natale venne giù dal camino con un balzo.

Era tutto vestito di pelliccia, da capo a piedi,
tutto sporco di cenere e fuliggine
con un gran sacco sulle spalle pieno di giocattoli:
sembrava un venditore ambulante sul punto di mostrare la sua mercanzia!

I suoi occhi come brillavano! Le sue fossette che allegria!
Le guance rubiconde, il naso a ciliegia!
La bocca piccola e buffa arcuata in un sorriso,
la barba bianca come la neve,

aveva in bocca una pipa
e il fumo circondava la sua testa come una ghirlanda.
Il viso era largo e la pancia rotonda
sobbalzava come una ciotola di gelatina quando rideva.

Era paffuto e grassottello, metteva allegria,
e senza volerlo io scoppiai in una risata.
Mi fece un cenno col capo ammiccando
e la mia paura sparì,

non disse una parola e tornò al suo lavoro.
Riempì una per una tutte le calze, poi si voltò,
accennò un saluto col capo e sparì su per il camino.

Balzò sulla slitta, diede un fischio alle renne
e volò via veloce come il piumino di un cardo.
Ma prima di sparire dalla mia vista lo udii esclamare:
Buon Natale a tutti e a tutti buona notte!

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